
..........Sull'uscio di casa, mi voltai verso di lui per l’ultima volta e gli dissi, senza sapere neppure perché glielo dicevo: "Giuseppe…Stai attento che se ti ammazzi ti mando al ricovero!" Non so neppure perché lo dissi, era una frase senza logica, completamente inconscia. Lui si alzò in piedi di scatto, e mi urlò: "no al ricovero no!!!!!" Io mi fermai, tornai indietro, mi piazzai davanti a lui e gli ripetei la frase: "Guarda… che se cerchi ancora di ammazzarti… ti mando al ricovero!" E lui immediatamente: "al ricovero nooooo!!!!" Ed io: "Benissimo!… Allora… non ammazzarti più!…"...Il paradosso essendo una comunicazione non logica, che si svolge su piani diversi, determina uno spiazzamento a livello della parte emozionale....E', come diceva M.H.Erickson, il Linguaggio dell'Inconscio.... Se vuoi entrare dentro una persona devi usare lo stesso linguaggio che l’inconscio usa. ....
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È un paradosso….è uno spiazzamento che colpisce la parte emotiva…
“Femmena, tu si 'a cchiù bella femmena, te voglio bene e t'odio nun te pozzo scurdà...
è la coscienza di questa dipendenza che ti porta a questa conclusione….
perché ti spaventa….ti scompensa ….ti senti nudo…. A
more non condiviso…..respinto…..quando penso che avrei diritto a quell’amore…
Quando non si ama con la stessa intensità…..
Ti odio amore mio….
scomponendo la frase….forse il problema sta in quel mio,
in quel possesso, in quel bisogno....
Nell’amore si relazionano due entità dapprima diverse che divengono poi una sola…
in certuni aspetti…sono due ricchezze emozionali che si sommano
per creare una ricchezza ancora più grande….
nessun amore è completamente nostro e se lo è lo è solo in parte,
quel mio quel possesso diviene nel tempo la negazione dell’amore,
della sua condivisione, della sua evoluzione….
perché a volte la fine di un amore è l’inizio di una amore ancora più grande....
Noi amiamo per quello che proviamo nel cuore…
Non per le risposte che otteniamo…
E quell’amore, che proviamo in noi, nessuno ce lo potrà mai togliere..
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Una buona ricetta per dormire il vostro bilancio della giornata è positivo, siete in pace con voi stessi e con chi vi è intorno, non avete dentro niente da dire che non abbiate in quel giorno detto, non avete dentro di voi altro da fare che non sia in quel giorno già stato fatto, e quello che vi resta da fare lo farete domani....appoggiatevi sul letto, rilassate ad uno ad uno i muscoli del vostro corpo, fatelo per gradi..... fino ad arrivare alla vostra mente.....e il vostro inconscio, sereno e rilassato, per quanto ha vissuto, vi lascerà dormire, e vi farà sognare....
continua....
M.H.Erickson Psicoterapia e ipnosi dell'insonnia
Distrazione.....progressione aritmetica del sonno....Prescrizione del Sintomo ....Rilassamento frazionato....Confusione....Prescrizione paradossale.....L'autoipnosi....Il rilassamento per obbiettivi....Di freguente, l’errore sta in noi, nel modo con cui ci mettiamo in relazione con noi stessi, perchè il sonno è l’ultimo atto di tutta una serie di atti, che iniziano fin dal primo mattino, se tutto quello che facciamo,durante il giorno, non è in sintonia con noi stessi e non è accettato nel nostro inconscio, quando saremo in una situazione mentale in cui l'inconscio è prevalente, come prima di addormentarci alla sera, emergeranno tutte le nostre contraddizzioni....
continua.....
Isonnia Passo dopo passo la risolverai
Se faccio di tutto per guarire e voglio guarire nessuna diagnosi è necessariamente categorica, viceversa se non faccio nulla ed aspetto che tutto avvenga, anche una semplice disturbo diviene un ostacolo insormontabile. E’ come ci poniamo di fronte ad una montagna che la rende invalicabile, non la montagna di per se. Se la salita è molto ardua, avremo bisogno di molto allenamento e di procedere per gradi successivi, passo dopo passo, e, senza rendercene conto, ci troveremo al di là dell’ostacolo......
continua....
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